Non ancora venticinquenne Georges Bizet terminò il suo primo capolavoro operistico, Les Pêcheurs de perles. L’opera, di ambientazione esotica, gli fu commissionata da Léon Carvalho, il direttore del Théâtre Lyrique di Parigi. Alla prima - il 29 settembre 1863 - il lavoro ottenne un discreto successo di pubblico ma una fredda accoglienza da parte della critica, nonostante in favore del giovane compositore si fossero levate le voci autorevoli di Ludovic Halévy e Hector Berlioz. La stroncatura della critica fece scomparire l’opera dai teatri francesi. Lo stesso compositore apportò in seguito alcune modifiche alla partitura, ma non ebbe mai la possibilità di rivedere l’opera in scena. “I Pescatori di perle” ritornerà in Francia molti anni dopo la morte del compositore, solo in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1893, dopo aver riscosso un eccezionale successo in Italia dal debutto al Teatro alla Scala di Milano del 20 marzo 1886, nel riadattamento in lingua italiana operato dall’editore Sonzogno, nella traduzione di Angelo Zanardini e con un finale posticcio. Col tempo, tuttavia, Les Pêcheurs musica de perles ha conosciuto una piena riabilitazione ed è oggi entrata in repertorio, eseguita anche in Italia in lingua francese.
>>> mercoledì 16 e venerdì 18 maggio h 21:00, domenica 20 maggio h 18:30; info su costi presso il botteghino.